Aromaterapia e oli essenziali Cos'è l'Aromaterapia

Aromaterapia e oli essenziali

L'Aromaterapia è una forma di cura che utilizza le piante aromatiche e le loro essenze. Gli olii essenziali sono liquidi mobili, detti anche olii volatili o eterei: sono ciò che crea il profumo di fiori e piante. In realtà, le piante aromatiche producono le essenze perché non possiedono altri meccanismi di difesa. Vale a dire che le essenze aromatiche servono a difendere le piante dalle tossine e dalle degradazioni cellulari. Sono minutissime gocce di sostanze oleose che si trovano nelle varie parti della pianta: nelle foglie, nei fiori, nella corteccia, nelle radici o nei frutti.

Talvolta difendono anche dal sole, proteggendo dall'evaporazione: gli olii essenziali formano dei vapori con un alto indice di rifrazione e deviano i raggi diretti del sole, che altrimenti seccherebbero le piante stesse. Ecco perché in montagna, dove il sole è più diretto a certe ore del giorno, le essenze sono più forti. In montagna si crea la canfora, ad esempio, in pianura il citral. Inoltre le essenze, pure insettifughe, proteggono le piante da piccoli insetti.

Gli olii essenziali sono contenuti in otricoli, ovvero in contenitori che si possono paragonare a minuscole botti; basta tagliarle, contunderle o spezzarle per sentirne l'aroma. Le foglie di salvia o menta, per esempio, liberano il loro aroma quando vengono strofinate tra le mani. Negli agrumi invece, gli otricoli si trovano nelle bucce: incidendo o strizzando un buccia di limone o d'arancio si sprigiona l'aroma che si diffonde nell'aria.

Le essenze vengono estratte dalle piante aromatiche con un procedimento assai delicato e lungo di varie distillazioni. La temperatura rompe gli otricoli e il vapore libera gli olii essenziali, che, attraverso alambicchi, vengono trascinati in un recipiente assieme all'acqua distillata sulla quale galleggiano, permettendo così una facile raccolta. Infatti, sono quasi tutti più leggeri dell'acqua, tanto che non ci si sciolgono. Si sciolgono invece nei grassi, cioé sono liposolubili. Sono anche solubili in alcool. Tutti gli alcaloidi si sciolgono con gli olii essenziali, che sono combustibili ma non infiammabili.

I germi esistono solo in acqua anche allo stato di vapore, ovvero nell'umidità: le essenze, insolubili in acqua e volatili, sono atossiche perché non si fissano da nessuna parte all'interno dell'organismo, con nessun carico sul fegato. Gli antichi egizi usavano gli olii essenziali per la conservazione, grazie alle già note proprietà antitossiche e antiputride. Pare che perfino le mummie godessero di bendaggi imbevuti di essenze aromatiche: le bende impedivano l'evaporazione delle essenze, che altrimenti è assai veloce.

Ciò permette pure di controllare che una essenza sia pura e non mescolata con olii estranei: imbibire con una carta da filtro il prodotto da testare: se l'essenza è pura si evapora dopo qualche ora senza lasciare alcuna macchia. Gli olii grassi, invece, non evaporano e macchiano.

Dagli olii fissi non si ricava nulla, né tramite distillazione né con altri mezzi. Tutti gli olii volatili, invece, come le essenze, sono distillabili. Ogni olio essenziale possiede una sua funzionalità, a seconda dei costituenti aromaterapici che esso contiene: stimolanti o calmanti, antisettici, antiseborroici, bioattivanti e via dicendo. Le essenze sono tra le sostanze più indicate per ottenere medicamenti, trovando già in esse un'elettività di azione dipendente dalla loro stessa natura chimico-fisica, che si avvicina (anche polarimetricamente) alla peculiarità dei nostri liquidi fisiologici.

Se da diversi anni la fito e l'aromaterapia hanno riacquistato considerazione presso i medici e tra l'opinione pubblica, ciò si deve ai numerosi e seri lavori pubblicati in merito: particolari studi fito-chimici, cromatografie, spettrografie, esami radiologici, tracciati diversi, test e cifre sono venuti a confermare il sensato fondamento di nozioni tradizionali che derivavano da un più semplice empirismo.

Botanici e naturalisti non cessano di meravigliarsi per l'immensa varietà di aromi ed essenze che le piante producono, come è continua la curiosità di conoscere il motivo della loro esistenza. Si sa che servono alle piante per la riproduzione, dal momento che il profumo attira gli insetti che succhiano il polline. Servono per la difesa contro le malattie, i parassiti e i microorganismi nocivi. Si sa anche che servono per comunicare con l'ambiente e per il loro metabolismo.

Gli olii essenziali sono l'aspetto più sottile delle piante e ne rappresentano l'energia, l'essenza, sono l'intelligenza della natura, l'anima delle piante. Sono molto preziosi: per ottenere un litro di olio essenziale di fiori d'arancio, per esempio, occorrono 1.000 chilogrammi (una tonnellata!!!) di fiori, raccolti uno a uno. Per un litro di essenza di melissa servono 10.000 kg. di foglie odorose. Per una sola goccia di olio essenziale di rosa occorrono 30 rose! Sono uno straordinario dono della natura e non c'è da meravigliarsi se da millenni le essenze e gli aromi sono considerati preziosi come l'oro.

Ogni pianta immagazzina in luoghi diversi le sue essenze. Conoscere questi punti è fondamentale per la raccolta e l'estrazione. Adoperarle nel modo più corretto è però il segreto di chi ha molto studiato e molto sperimentato. Dai grandi come Jean Valnet agli studiosi più moderni, si prova sempre un piacere particolare nello studio e nell'uso di questi medicamenti antichi. Qualche olio essenziale è incolore, qualche altro è trasparente ma per lo più sono delicatamente colorati e alcuni hanno anche colorazioni intense.

La quantità di essenza prodotta dallo straordinario laboratorio naturale delle piante non è il medesimo nel corso dell'anno. Anzi, varia moltissimo: in molte piante la quantità maggiore di aroma è presente solo in un particolare momento della fioritura per poi terminare. Il tempo in cui la pianta è più ricca di olii essenziali si chiama momento balsamico; in alcune piante questo periodo è legato non alla stagione ma al ciclo di giorno e notte. Il gelsominio, ad esempio, va colto prima del sorgere del sole, mentre il gladiolo tristis è profumato solo di notte.

Ci sono pure erbe aromatiche come la valeriana che producono le essenze solo durante l'essiccatura. Ci sono luoghi dove una pianta sceglie il suo habitat naturale, dove le condizioni del suolo, del clima e dell'aria le permettono di creare una essenza dalle qualità più spiccate. Difatti la qualità degli olii essenziali varia moltissimo, a seconda della latitudine, altitudine, suolo, clima, precipitazioni di pioggia,alle ore di sole, alla temperatura e alla ventosità.

Se mai ci si volesse dedicare alla coltivazione di piante aromatiche per estrarne essenze ad uso medicamentoso, questa dovrebbe essere effettuata senza l'uso di concimi chimici, diserbanti chimici, antiparassitari di sintesi, specialmente per gli agrumi, poiché l'olio essenziale si trova nella buccia dei frutti. Dopo la scoperta dei loro costituenti, per la ricchezza in terpeni, fenoli, alcool e aldeidi, le essenze naturali sono sempre state considerate necessariamente dotate di proprietà antisettiche. Da millenni, la proprietà medica più utilizzata è l'azione battericida: si può dire che tutte le essenze lo siano. Come possono essere, a seconda, disinfettanti delle vie urinarie, utili nel medicare piaghe e scottature, modificatrici di secrezioni bronchiali, antisettiche e purificatrici batteriologiche dell'aria.

Oggi i laboratori dell'industria chimica sono in grado di riprodurre quasi tutti i profumi delle essenze naturali. Queste imitazioni artificiali, però, non hanno più nulla della straordinaria medicina naturale: sono un indicatore dell'allontanamento della vita dall'armonia con le leggi della natura. Il profumo e l'essenza sintetica sono di fatto senza vita vera, prive di forze vitali e dell'energia autentica della pianta: assumerne contrasta la salute e la vitalità del nostro organismo.

Un olio essenziale naturale può essere infatti costituito da centinaia di diverse sostanze, fino a 250, quasi tutte dotate di una formula assai complessa, mentre una essenza artificiale è costituita solo da alcuni componenti. Rispetto al prodotto di sintesi, un olio essenziale è come un capolavoro dell'arte rispetto a una riproduzione.

Dr. A.D.Cohen
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